venerdì 18 agosto 2017

Feel out the summer breeze

Sono stati giorni intensi. Di stelle e di sole. Ho visto Saturno e i suoi anelli spostarsi lungo un cammino breve a sud, dietro i monti boscosi. Ho visto la luna calante nascere tardi a est e mostrare i segni delle sue ferite. Sono entrato nei santuari delle grazie, dove gli uomini supplicano Dio per ottenere salvezza. Ho rivisto visi che non cambiano mai, nonostante gli anni. Poi ho attraversato le montagne per scoprire la saggezza preistorica dei primi abitanti di questo immenso continente. Ho intravisto Orione sulla roccia in attesa dei miei occhi. E ancora ho aspettato che l’acqua sacra dell’ovest spegnesse i fuochi che divampano nella mia anima. Goccia dopo goccia, con la pazienza dei secoli, nel ventre del castagneto. Poi il mare ha invaso la mia mente con il suo movimento ipnotico. E ho lasciato il mio corpo naufragare, osservando lentamente il nord allontanarsi. E infine il fuoco nella notte ha risvegliato gli spiriti che con spade affilate hanno tagliato le corde strette del passato. Ho ringraziato il sole a perpendicolo per tutti questi doni. Vorrei avere in dono la fine della paura. E assaggiare finalmente il paradiso, senza sapere quando ritornerò. Ascoltando la brezza estiva accarezzarmi la pelle. “You could taste heaven perfectly, feel out the summer breeze, didn't know when we'd be back”.

Nella foto: fonte delle acque sacre di Brandola 
Le parti in inglese sono tratte da “A sorta fairytale” by Tori Amos

domenica 6 agosto 2017

From the other side

Ho la testa appoggiata sulla soglia. Quella della portafinestra a nord. Amo sostare sui confini. Fra il dentro e il fuori. Fra una dimensione e l’altra. La bruma della sera e il sottile vocio degli insetti mi accarezzano le orecchie. Sento la natura grata per la pioggia di oggi. Violenta e disperata, ma comunque attesa. Ora le colline possono di nuovo respirare di vita. Ho desiderato anche io di assaggiare la potenza dell’acqua, dopo mesi di secca. È come piangere dopo tanto tempo: dona un immensa sensazione di libertà. È come dire: “ci sono ancora!”. Stasera sento che vorrei di nuovo scrivere come una volta. In modo prolisso, metaforico, barocco. Inebriato dalle parole. Non come ormai faccio, ricercando un essenziale che non riesco nemmeno ad identificare nella mia vita. Come pretendere di trovare un bottone d’argento in un castello con trecento stanze. Molto meglio descrivere quelle stanze, una per una, raccontando le storie di coloro che sono passati di lì nei secoli. Per poi incappare, quasi improvvisamente, in quel bellissimo bottone d’argento, piccolo e prezioso. Devo riacquisire la voglia di scrivere, senza avere paura di sprecare le parole, il tempo. La vita. L’essenzialità è uno stato da raggiungere e io, nei miei mille tentativi di capire dove vado, senza nessun risultato, non l’ho di certo raggiunto. Osservo, con gli occhi ribaltati all’indietro, il pino possente che si staglia appena al di là della siepe. Sembra fare il solletico alla luna con la sua punta odorosa. Forse gli alberi sanno cosa sia davvero essenziale. Nella loro immobile immensità. Ma è un loro segreto, che io non mai appreso. Anche quando riuscivo a sentirli cantare dall’altra parte di questa dimensione. “The secrets of trees, once I could hear them singing, from the other side”. 

Le parti in inglese sono tratte da “Cloud riders”, Tori Amos.

venerdì 4 agosto 2017

A summer blessing

It’s a long a time that I don’t feel this hot wind on me
And I love its caressing on very cell of my skin
It is like a blessing it’s a summer blessing
And I am so grateful, to be here still alive

Under the sun and clouds there is
The harvest of this awful year
A lot failure and no peace
But I am preparing a feast
To celebrate the life
That is still here.. even if it was denied

And sometimes I believe that it is so hard to live
And to pass the long winters to touch again this gift
 It is like a blessing it’s a summer blessing
And I love every blow, that leaves sadness behind

Under the sun and clouds there is
The harvest of this awful year
A lot failure and no peace
But I am preparing a feast
To celebrate the life
That is still here.. even if it was denied

 Lughnasadh 2017

martedì 1 agosto 2017

Disteso


Disteso sul prato assetato
ascolto la luna gravida
parlarmi del raccolto sterile
stretto nelle mani giunte
che supplicano un dio assente

Lughnasadh 2017 
Nell’immagine una statua stele della Lunigiana

venerdì 21 luglio 2017

Ipostatica

Disegno l’orizzonte a specchio
 - nord urbano lisergico –
con le ciglia bagnate
di calore estivo
lascio i muscoli annusare
il cielo elettrico del sud.

In attesa di tregua
tra la mente avida
e lo spirito sospeso
il corpo rimane il rifugio
neutrale involucro
di bellezza ipostatica.

giovedì 13 luglio 2017

Scintille

Le scintille salgono nel cielo
nel buio divengono le stelle
sono le stesse creatrici
discese in ere passate
per disegnare il sacro
sulle antiche pietre.


Lago delle Lame
Santo Stefano d'Aveto (Ge) 
8 luglio 2017

giovedì 6 luglio 2017

Ctonio

Nel mio mondo ctonio
chiuso nella grotta ventre
folta di pensieri e pianti
la luce è un ricordo dolce
che sorride di ingenuità
con la speranza superstite
solamente onirica.